Il Chiostro del Bramante ospita un'indagine semantica che trascende la semplice botanica. Fino al 22 febbraio 2026, la mostra "Flowers. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale" articola un dialogo tra la precisione fiamminga di Jan Brueghel il Vecchio e le provocazioni politiche di Ai Weiwei. Questo percorso espositivo, curato da Franziska Stöhr, non è solo una rassegna di bellezza, ma una riflessione sulla forza silenziosa della natura che permea la storia dell'uomo.
L'esperienza si snoda attraverso installazioni site-specific che sollecitano ogni senso. Il corridoio floreale di Rebecca Louise Law e le architetture meccaniche di Studio Drift offrono una visione della natura che è, al contempo, fragile e tecnologicamente avanzata. Il percorso è arricchito da una dimensione olfattiva curata da Campomarzio70, dove le note di gelsomino e tuberosa guidano il visitatore attraverso le sale cinquecentesche, culminando in una narrazione sonora affidata alla voce di Alessandro Preziosi.
La mostra raccoglie oltre 90 opere provenienti da istituzioni globali come il Louvre e i Royal Botanic Gardens di Kew. Oltre l'estetica, "Flowers" affronta temi urgenti: la crisi climatica e la biodiversità. Attraverso il lavoro di artisti come Kapwani Kiwanga, il fiore smette di essere ornamento per farsi manifesto di resistenza, invitando a una consapevolezza ecologica profonda che il Chiostro del Bramante promuove anche attraverso i suoi programmi educativi dedicati alle nuove generazioni.
Al termine di questa immersione nella bellezza botanica, il rientro verso Palazzo Venere offre il naturale proseguimento di un itinerario dedicato al rigore estetico. Situato a breve distanza dalle sedi espositive più prestigiose, l'hotel rappresenta un rifugio dove il ritmo della città si fonde con una quiete colta. La cura del dettaglio e l'atmosfera rarefatta rendono ogni soggiorno un'estensione dell'esperienza artistica vissuta tra le mura del Bramante.
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